Servizio e Previdenza Pubblica

Benefici economici e assistenziali alle vittime del dovere e vittime del terrorismo – domande e ricorsi

Ribadiamo che per accedere al riconoscimento dello status di "vittima del dovere" non basta avere riportato lesioni e infermità dipendenti da causa di servizio che abbiano dato o diano diritto all’equo indennizzo e/o alla pensione privilegiata; occorre, altresì, che ferite, lesioni e infermità siano riconducibili alle specifiche situazioni previste dalla legge, ovvero che siano state contratte nello svolgimento di compiti d’istituto durante missioni, anche su territorio nazionale, che eccedano, per profilo di impegno, il rischio normale o “tipico” del servizio prestato. 

Pertanto, ogni singola posizione necessita di un approfondito studio, sostenuto da specifiche competenze, in grado anche di affrontare strategicamente i cambiamenti di orientamento interpretativo sia in sede amministrativa che giudiziaria. Promuovere istanze amministrative senza la necessaria conoscenza tecnica della materia, potrebbe compromettere il risultato anche in sede giudiziaria.

Da tempo il nostro Studio, avvalendosi di esperti medici del settore, si è reso disponibile all’esame gratuito delle posizioni di chi è già nostro assistito in materia pensionistica o in altre questioni di servizio. Tra i racconti pervenutici dagli interessati, abbiamo riscontrato un’alta percentuale di aventi diritto ai benefici per le suddette vittime, e alcune posizioni attivate negli ultimi due anni sono state risolte favorevolmente in sede amministrativa o giudiziaria, con grande soddisfazione economica e morale dei nostri assistiti. 

I benefici spettano sicuramente e senza riduzione alcuna anche a chi è titolare di pensione privilegiata per le stesse o per altre infermità. Trattasi di distinte provvidenze con diverse finalità che corrono su binari separati. E proprio per questo, rientrano nella tutela anche coloro che non hanno ottenuto la pensione privilegiata per intempestività o mancata presentazione della domanda, purché in grado di dimostrare la riconducibilità delle patologie agli eventi stessi. 

Infine, come più volte ricordato, confermiamo che al riconoscimento della qualifica di vittima del dovere conseguono i previsti notevoli benefici di natura economico-assistenziale, sia a favore del diretto interessato sia, in caso di suo decesso, dei familiari superstiti, come l’elargizione speciale di € 2.000,00 per ogni punto di invalidità fino a un massimo di € 200.000,00 soggetta a rivalutazione monetaria, cui si aggiungono, dalle decorrenze di legge, assegni mensili esentasse per circa € 1.500,00 per chi risulti portatore di un’invalidità non inferiore al venticinque per cento. A favore dei familiari superstiti l’elargizione speciale viene ripartita tra tutti, mentre gli assegni mensili spettano a ciascuno.  

 Nella favorevole risoluzione dei casi affidatici, rientra anche la posizione di chi ha già ottenuto la liquidazione dei benefici ma in misura inferiore a quella effettivamente dovuta sia per erronea valutazione tabellare e percentuale dell’invalidità permanente o complessiva, sia per erroneo inquadramento dell’evento tra le “vittime del dovere” anziché tra le “vittime del terrorismo”.  

Copyright © 2017 - Studio Legale Associato Guerra - P. Iva: 01255900431