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Guida alla pensione di inabilità

Pensione di inabilità, scopri se hai i requisiti e quali sono le tue opportunità.

1. Hai ottenuto la pensione di inabilità? Dopo i primi 4 anni è soggetta a revisioni periodiche. Sai come scongiurare il rischio di revoca?

La pensione di inabilità è soggetta a periodica revisione da parte della commissione dell’ente previdenziale (INPS), per verificare che tutti i requisiti siano ancora validi. Se hai recuperato più di un terzo della capacità lavorativa, il beneficio viene revocato1.
Una buona norma per prevenire la revoca è presentare, durante le visite di revisione, una documentazione sanitaria completa e soprattutto aggiornata, preparata con la consulenza di un medico-legale che potrà anche accompagnarti durante la visita.

ATTENZIONE! La fase preliminare di esame da parte del legale e del medico legale, se eseguita in perfetta sinergia, può consentirti di documentare al meglio le tue infermità attraverso gli esami diagnostici più adeguati e, in caso di compresenza di più patologie, dimostrare se vi siano delle correlazioni tra l’una e l’altra (a dimostrazione della complessità del quadro clinico) e quali di queste vadano evidenziate per ottenere la conferma della pensione.

Contattaci per una valutazione preliminare del tuo stato di salute.

2. Quali sono i requisiti per la pensione di inabilità?

Hai diritto alla pensione di inabilità (art. 2, comma 12, L. 335/95) se sei un dipendente pubblico e:

  • Hai maturato un minimo di cinque anni di anzianità contributiva, di cui almeno tre nell’ultimo quinquennio;
  • Sei divenuto e riconosciuto totalmente e permanentemente inabile a svolgere qualsiasi attività lavorativa per infermità non dipendente da causa di servizio2.

3. Con la pensione di inabilità puoi lavorare?

No, se la pensione ti viene concessa per totale e permanente inabilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa non potrai più lavorare, altrimenti la pensione ti verrà revocata.
 

 

  • 1. A seguito del procedimento di revisione la prestazione può essere confermata, qualora l’invalidità sia accertata al 100%, trasformata in assegno ordinario di invalidità, qualora sia al di sotto del 100% ma superiore ai due terzi, oppure revocata, qualora sia accertato il recupero della capacità lavorativa a più di un terzo.
  • 2. Nel caso in cui la tua invalidità sia dipendente da causa di servizio, potresti avere diritto alla pensione privilegiata.