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Tre generazioni, oltre sessant'anni di esperienza a tutela dei servitori dello Stato.

Un punto di riferimento in materia di diritto pensionistico pubblico, civile, militare e di guerra

La storia dello Studio Guerra è la storia di migliaia di uomini, del loro sacrificio, dei loro diritti conquistati battaglia dopo battaglia. È la storia della neonata Repubblica, della crescente sensibilità del Legislatore per i Servitori dello Stato, per il loro coraggio e la loro abnegazione. Delle decine di norme che si sono succedute per tutelare gli invalidi e le vittime dei conflitti e del quotidiano servizio in tempo di pace. È la storia di come poi l’Amministrazione e gli orientamenti della giurisprudenza hanno tradito il principio alla base di queste norme, preferendo la salvaguardia dei conti pubblici alla gratitudine e al rispetto per i difensori del bene collettivo.

Insomma, le vicende dello Studio corrono parallele a quelle del Paese. Dal secondo dopoguerra, attraverso gli Anni di Piombo, le stragi di mafia, le missioni internazionali e il terrorismo globale. 

In tutti questi anni, lungo tre generazioni di avvocati, lo Studio Guerra ha difeso i diritti di militari e civili caduti o menomati per servizio.

 

Alcune delle nostre battaglie, nelle aule dei tribunali e davanti alle Istituzioni, hanno cambiato la storia della giurisprudenza. Come quella per il diritto al cumulo dell’indennità integrativa speciale o quella, recentissima, che consente anche ai dipendenti in attività di ricorrere alla Corte dei Conti contro decreto negativo di dipendenza.

Avv. Paolo Guerra

 

Queste vittorie rendono giustizia a centinaia di migliaia di dipendenti e hanno contribuito a fare del nostro Studio il punto di riferimento in Italia per la previdenza pubblica e le cause di servizio. Ma la maggior parte del nostro lavoro è fatta di quotidiana assistenza al singolo cliente. È fatta di perizie medico-legali d’eccellenza e strategie legali elaborate con la sensibilità e l’esperienza di oltre 60 anni di pratica specialistica. Le vittorie cui teniamo di più, quelle che raccontiamo in famiglia, sono quelle del soldato o del carabiniere cui viene concessa la pensione privilegiata prima negata. Dell’agente di scorta o del poliziotto il cui coraggio viene riconosciuto con lo status di vittima del dovere o del terrorismo. Sono la serenità e la riconquistata fiducia nelle Istituzioni.

La nostra storia è la storia di queste persone, perché questo è lo spirito con cui lo Studio venne fondato. Era il 1953, l’avvocato Idillio Guerra, rimasto invalido durante il secondo conflitto mondiale, decise che la sua missione sarebbe stata la tutela di chi come lui aveva sacrificato l’integrità fisica o la vita allo spirito di servizio. Quella missione continua ancora oggi.

1937–39

La prima generazione: Idillio Guerra

Idillio Guerra, un giovane ufficiale marchigiano dell’artiglieria, viene inviato in missione in Eritrea per il controllo delle opere di colonizzazione dei territori dell’Africa Orientale Italiana.

L’Italia e il resto del mondo

L’Europa è attraversata da una profonda crisi economica e sociale. Alle conseguenze del crack di Wall Street del ’29, che ha sancito il crollo del sistema monetario internazionale fondato sull'oro, si aggiungono le tensioni tra le potenze del Vecchio Continente, tutt’altro che risolte dal trattato di Versailles. Si affermano regimi totalitari ed economie protezionistiche. Per rivitalizzare il proprio sistema produttivo, molti Paesi attuano una politica colonialista ed espansionistica, anche a scapito di nazioni europee confinanti.
Ciò porterà alla destabilizzazione dell’intero sistema di relazioni internazionali.
Tra il ’38 e il ’39, con l’annessione di Austria e Cecoslovacchia prima e con l’invasione della Polonia poi, la Germania dà di fatto inizio alla Seconda Guerra Mondiale.
Nel ’37 l’Italia ha appena conquistato l’Etiopia e proclamato, con l’Africa Orientale Italiana, l’Impero Coloniale.

 

1939–46

Il conflitto, l’invalidità e la Croce al Valore

Dal ’40 al ’41 Idillio Guerra combatte in Eritrea con le truppe coloniali. Congedato come militare in territorio africano, assume incarichi di responsabilità e comando presso il governo dell’Harar.

Catturato prigioniero dagli Inglesi, fugge e si dà alla macchia. Resta in zona di operazioni e in cattività fino al 1946 quando, al termine del conflitto, rimpatriato, viene decorato della Croce al Valore di Guerra, ferito e invalido per servizio.

L’Italia e il resto del mondo

Il più grande conflitto armato della storia, costato all’umanità 56 milioni di morti e alla sola Italia quasi mezzo milione di vittime e 320 mila tra feriti, mutilati e invalidi.

 

1946–53

L’idea dello Studio Legale

Nel primo periodo post-bellico, l’avvocato Idillio Guerra viene assegnato al Ministero dell’Africa prima e al Ministero del Commercio con l’Estero poi. Ne dirige l’omonima rivista settimanale e scrive alcuni libri sul diritto al “risarcimento dei danni di guerra”.

Mentre segue la propria posizione amministrativa per il riconoscimento del trattamento pensionistico di guerra, decide di dedicarsi ai reduci rimasti invalidi al termine del conflitto mondiale. Li assisterà, come avvocato, nella rivendicazione di diritti indennitari e pensionistici. 
Ad aiutarlo e sostenerlo nell’iniziativa sarà la moglie Ubaldina Chiappini, che ha con lui condiviso nel periodo bellico la dura esperienza africana ed è stata rimpatriata nel 1942 come profuga di guerra con due figli piccoli.

L’Italia e il resto del mondo

Il 2 giugno del 1946, il 54% degli Italiani si esprime a favore dello Stato Repubblicano ed elegge i componenti dell'Assemblea Costituente. Alla sua prima seduta, il 28 giugno 1946, l'Assemblea sceglie di affidare ad Enrico De Nicola, avvocato penalista di fama internazionale e politico di area liberale giolittiana, la carica di Capo Provvisorio dello Stato. Con l'entrata in vigore della nuova Costituzione della Repubblica Italiana, il 1º gennaio 1948, De Nicola assume per primo le funzioni di Presidente della Repubblica.
Dopo il breve mandato di Ferruccio Parri, la carica di capo del Governo passa ad Alcide de Gasperi, ultimo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia e poi, dal ’48, Capo del primo Governo Repubblicano, carica mantenuta fino all’agosto del ’53. Durante il suo incarico, De Gasperi svolge, sul fronte interno, un ruolo essenziale nel processo di pacificazione e ricostruzione, mentre in politica estera stringe accordi con le potenze occidentali per finanziare il riassetto dell'economia italiana.

 
1953–65

I primi anni di attività

Nel 1953 nasce a Roma lo Studio Legale Guerra, specializzato fin dall’origine in previdenza pubblica, dando così inizio ad un indirizzo giurisprudenziale di nicchia.
Da quel momento e durante tutti gli anni ’60 lo Studio sviluppa, attraverso migliaia di casi, una sensibilità e una cultura giuridica specialistiche senza eguali in Italia.

In un momento in cui la speciale legislazione della pensionistica di guerra si trova nella fase istitutiva, modificativa ed evolutiva, lo Studio è in grado di precorrere i tempi e anticipare le mosse del Legislatore.
Un tratto che rimarrà costante nel tempo.

L’Italia e il resto del mondo

È l’epoca dello sviluppo che culminerà a cavallo dei due decenni nel cosiddetto “Miracolo Economico Italiano”. Grazie al progresso, in particolare dei comparti tessile, siderurgico, meccanico, chimico, petrolchimico e dell’edilizia, l’Italia cresce fino a posizionarsi al settimo posto tra i Paesi più industrializzati. 
Dopo anni di amministrazione democristiana, agli inizi degli anni ’60 il partito socialista italiano aumenta la propria influenza, prima con un appoggio parlamentare esterno al governo Fanfani (1962) e poi con la partecipazione diretta al governo di Aldo Moro (1963 e 1964).
Nel 1964 viene scongiurato un colpo di stato predisposto dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni De Lorenzo e finalizzato a impedire l’ascesa al potere della sinistra italiana. La contrapposizione tra opposte visioni del mondo segnerà il decennio seguente, non solo in Italia.

 
1965–75

La scomparsa improvvisa

L’attività dello Studio prosegue. Paolo Guerra, figlio del fondatore Idillio, inizia a Roma una brillante carriera come avvocato civilista e penalista e poi giovane cassazionista difensore dinanzi alle superiori giurisdizioni. In seguito, seguendo le orme del padre, incomincia a dedicarsi alla pensionistica statale
Nel frattempo, a causa delle invalidità dipendenti dal servizio di guerra, le condizioni dell’avvocato Idillio peggiorano rapidamente fino alla morte, avvenuta nel 1975.

L’Italia e il resto del mondo

Nel 1965 iniziano i bombardamenti americani in Vietnam. L’anno seguente Mao lancia la rivoluzione in Cina. Nel 1967, in Bolivia, la CIA cattura e giustizia Ernesto “Che” Guevara: sarà una delle micce del Maggio Francese e del movimento studentesco del ’68. 
Alle 16:37 del 12 dicembre 1969 un ordigno armato da un gruppo eversivo neofascista devasta la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano. La strage di Piazza Fontana costerà la vita a 17 persone ed è considerata l’inizio della Strategia della Tensione.
Nel 1970 la legge sul divorzio passa anche al Senato e viene scongiurato il cosiddetto “Golpe Borghese”, un colpo di Stato organizzato (e poi annullato per motivi mai del tutto chiariti) dall’ex-comandante della Xª Flottiglia MAS Junio Valerio Borghese.
Il 17 maggio del 1972 viene assassinato a colpi d’arma da fuoco, davanti alla propria abitazione, il commissario Luigi Calabresi, addetto alla squadra politica della questura di Milano. L’omicidio viene attribuito a Lotta Continua.
Tra il ’73 e il ’74, mentre Enrico Berlinguer propone il compromesso storico, una convergenza tra Pci, Dc e Psi, le Brigate Rosse uccidono per la prima volta: due morti nella sede del Msi di Padova. 
Ancora del ’74 sono le stragi di Piazza della Loggia a Brescia e quella del treno espresso Roma-Brennero “Italicus”, entrambe attribuite a gruppi di estrema destra.

 
1975–89

La seconda generazione: Paolo Guerra

L’avvocato Paolo Guerra prende in mano le redini dello Studio ed estende l’attività professionale al settore pensionistico privilegiato del personale delle Forze Armate e di Polizia e dei dipendenti civili della Pubblica Amministrazione divenendo un punto di riferimento per gli iscritti ad Associazioni di categoria, tra cui l’Unione Nazionale Mutilati per Servizio.

L’Italia e il resto del mondo

La cosiddetta emergenza terrorismo spinge i partiti di governo a emanare provvedimenti che diano maggiori poteri e discrezionalità alle forze di polizia: la legge Reale (n. 152 del 22/5/1975) autorizza la polizia a sparare in casi di necessità operativa; nel ’78 vengono istituiti i corpi speciali antiterrorismo: il GIS (Gruppo Intervento Speciale) dei Carabinieri ed il NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) della Polizia; nell’80 la "Legge Cossiga" (n. 15 del 6 febbraio) inasprisce le condanne per chi venga giudicato colpevole di "terrorismo" ed estende ulteriormente i poteri della polizia.
Il 1977 è l’anno della svolta violenta, del conflitto politico a tutti i livelli: 40.000 denunciati, 15.000 arrestati, 4.000 condannati a migliaia di anni di galera, e poi morti e feriti, a centinaia, da entrambe le parti. 
Il 9 maggio del 1978 il Presidente della DC, Aldo Moro, rapito 2 mesi prima, viene assassinato dalle Brigate Rosse.
Il 2 agosto del 1980 si consuma il più grave atto terroristico dell’Italia repubblicana: nella Strage della Stazione di Bologna, attribuita all’estrema destra, muoiono 85 persone.
Il 13 maggio 1981 viene gravemente ferito in un attentato terroristico il Pontefice Giovanni Paolo Secondo. Si sospetta che ad armare il turco Alì Agca siano stati i servizi segreti sovietici.
Il 28 gennaio del 1982 i NOCS liberano a Padova il generale americano James Lee Dozier, vice comandante della NATO nel sud Europa, sequestrato dalle BR un mese prima.
Viene comunemente considerato uno degli atti conclusivi degli Anni di Piombo. Con l’omicidio dell’operaio Guido Rossa, nel 1979, infatti, le Brigate Rosse avevano perso il sostegno della base e gli episodi di violenza andarono scemando, rimanendo negli anni successivi casi isolati.
Il 3 settembre 1982, a Palermo, Cosa Nostra assassina il prefetto antimafia - e già fondatore del Nucleo Speciale Antiterrorismo - Carlo Alberto dalla Chiesa. Con lui cade anche la moglie.

 
1989–96

Le battaglie legali per il cumulo dell’iis

A partire dal 1989 e per oltre 20 anni, lo Studio intraprende una battaglia in sede istituzionale e giudiziale affinché venga riconosciuto il diritto al cumulo intero dell’Indennità Integrativa Speciale della pensione privilegiata con reddito da lavoro.
Grazie a importanti iniziative processuali e ai ripetuti interventi dinanzi alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti e alla Corte Costituzionale, l’avvocato Paolo Guerra ottiene che ai titolari di pensione privilegiata e contestuale stipendio vengano riconosciuti, restituiti o liquidati gli importi non percepiti.

Decine e decine di migliaia di euro di arretrati e un vertiginoso aumento del trattamento pensionistico privilegiato.
Un grande successo, un caso di studio che ha fatto giurisprudenza e che ha portato benefici economici a tutta la categoria. Benefici che per molti anni sono stati estesi anche ai titolari di due trattamenti pensionistici da data anteriore al ‘95 e di cui tanti ancora godono. A partire dal 2010 la Corte Costituzionale ha, poi, cambiato improvvisamente il proprio orientamento: possibilità per il lavoratore di cumulare per intero l’iis sulla pensione, possibilità negata, invece, al titolare di due pensioni ante ’95.

L’Italia e il resto del mondo

Il 9 novembre del 1989 viene abbattuto il muro di Berlino. È il culmine del processo di distensione tra i blocchi sovietico e americano, anticipato dagli storici incontri del ’87 e del ’88 tra Reagan e Gorbačëv, dal ritiro dell'Armata Rossa dai paesi satelliti dell'URSS e dalla caduta in Ungheria, Cecoslovacchia, Germania Est e Polonia dei regimi comunisti.
Il 2 agosto le truppe irachene di Saddam Hussein invadono il Kuwait: inizia la Guerra del Golfo.
Il 3 ottobre si riunifica la Germania.
Nel 1991 inizia la guerra civile Jugoslava che si protrarrà per 4 anni, portando alla dissoluzione della Repubblica Socialista Federale e a centinaia di migliaia di morti.
Fallisce in Unione Sovietica un colpo di Stato contro Michail Gorbačëv. Boris Eltsin guida la reazione e il 12 giugno viene eletto presidente della Russia. Il 26 dicembre, dopo le dimissioni di Gorbačëv, l'Urss viene ufficialmente sciolta.
Nel 1992 vengono assassinati dalla mafia, a Capaci e Palermo, i due giudici Falcone e Borsellino, rispettivamente il 23 maggio e il 19 luglio: inizia la cosiddetta “stagione delle bombe”.
In Italia scoppia lo scandalo Mani Pulite che provocherà il collasso della classe politica del Paese.
Il 2 luglio del 1993, nella Battaglia del Pastificio, a Mogadiscio, muoiono tre soldati italiani e 36 rimangono feriti in un attentato terroristico organizzato dai ribelli Somali del generale Aidid.
Nel 1994 l’avvocato e attivista anti-apartheid Nelson Mandela, liberato nel 1990 dopo 27 anni di carcere, viene eletto presidente del Sud Africa.
Nel 1995 la Comunità Economica Europea diventa Unione Europea.

 
1996–2001

La terza generazione: Silvia Guerra

Nel 1996 Silvia Guerra, avvocato civilista esperto in diritto previdenziale entra in Associazione Professionale con il padre: nasce lo Studio Legale Associato Guerra
Relatrice in convegni sulla previdenza pubblica di risonanza nazionale, avvocato dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio delle sedi provinciali Marchigiane e Umbre, esce dall'associazione nel 2001 per proseguire l'attività libero professionale. 
Stimatissimo difensore dinanzi alla Corte dei Conti e alle altre giurisdizioni, Silvia Guerra viene tragicamente a mancare il 16 ottobre 2010.

Quanto scritto dal consigliere della Corte dei conti Giuseppe De Rosa, in ricordo dell’avvocato Silvia Guerra.
L’Italia e il resto del mondo

Il 22 aprile 1996 comincia la Guerra del Kosovo, provincia autonoma serba a maggioranza albanese che rivendica la propria indipendenza. 
Tra il settembre ’97 e il marzo del ’98 una serie di scosse di terremoto colpisce l’Umbria e le Marche con danni ingenti ad abitazioni e patrimonio artistico, 11 morti e oltre 100 feriti. 
Dal 19 al 22 luglio 2001 si tiene, a Genova, il vertice mondiale dei G8. Negli scontri tra i manifestanti e le Forze dell’Ordine muore il giovane no-global Carlo Giuliani. La sera del 21 luglio i reparti mobili della Polizia di Stato con il supporto operativo di alcuni battaglioni dei Carabinieri irrompono nella scuola Diaz, centro di coordinamento del Genoa Social Forum. Ne seguono 61 feriti, dei quali 3 in prognosi riservata e 1 in coma. Finiscono sotto accusa 125 poliziotti, compresi dirigenti e capisquadra, per quello che viene definito dal vicequestore Michelangelo Fournier “un pestaggio”.
l’11 settembre del 2011, gli attentati terroristici alle Torri Gemelle di NYC provocano più di 3000 morti e portano ad un inasprimento, in tutto il mondo, delle misure di sicurezza.
Il 7 ottobre Bush ordina l'attacco al regime Talebano che controlla l’Afghanistan.

 
2001–10

Il presente e il futuro: Maurizio Guerra

Titolare dal 2001 con il padre Paolo, Maurizio Guerra ha dato nuovo impulso alle attività di comunicazione dello Studio.

Consapevole dell’importanza dell’informazione sui temi della causa di servizio e della previdenza pubblica, ha rafforzato i rapporti con gli Organi di rappresentanza delle categorie convenzionate (UNMS, SIULP, SAP, SAPPE, ANC ed Esercito Italiano), con i quali organizza convegni e campagne per la divulgazione della cultura del diritto e dei diritti dei dipendenti pubblici invalidi o deceduti per servizio. 
Promotore di importanti iniziative processuali dinanzi alla Corte dei Conti, alla Magistratura Ordinaria e a quella amministrativa, ha sviluppato particolare competenza e sensibilità nella causa di servizio e nell’assistenza alle vittime del dovere e del terrorismo.

L’Italia e il resto del mondo

ll 1º gennaio 2002 viene introdotta in 12 paesi dell'Unione europea l'Euro, la moneta unica.
Il 20 marzo gli Stati Uniti invadono l'Iraq, in seguito alle accuse rivolte al governo di Saddam Hussein di possedere armi di distruzione di massa. Inizia la Seconda Guerra del Golfo.
L'11 marzo 2004 una serie di attacchi coordinati al sistema di treni locali di Madrid provoca 191 morti e 2.057 feriti. È il primo attentato di Al-Qaida in Europa.
Il 1º settembre un gruppo di terroristi ceceni irrompe nella scuola elementare di Beslan, in Russia, e tiene in ostaggio bambini e insegnanti. L'esercito russo irrompe nella scuola, causando la reazione dei terroristi. Muoiono 394 persone, di cui 156 bambini.
Il 7 luglio 2005 attacchi terroristici rivendicati da Al-Qaida alla Metropolitana di Londra e su un autobus provocano 52 vittime e 700 feriti.
Il 12 luglio 2006, un commando di Hezbollah entra in territorio israeliano e uccide tre soldati. Per Israele è una dichiarazione di guerra: invade il Libano del Sud e bombarda alcune città libanesi. La controffensiva degli Hezbollah prosegue con lanci missilistici. Ad agosto, ottenuta una tregua, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva una risoluzione per inviare nella zona i Caschi Blu.
Nel 2007, con la crisi dei subprime in USA, inizia la Grande Recessione, le cui ripercussioni in Europa sono evidenti ancora oggi.
Nel 2008 la Russia invade la Georgia. Con la mediazione europea viene firmato un cessate il fuoco, ma nella regione la tensione resta alta.
Nel novembre 2008 il senatore democratico Barack Obama è il primo presidente afro-americano degli USA.
Il 26 novembre Al-Qaida colpisce Mumbai, in India: tra i 200 morti, anche un italiano.
Il 2009 comincia con la guerra di Gaza; Israele reagisce agli attacchi missilistici di Hamas con una serie di raid aerei che provocherà più di 850 morti fra i palestinesi, poi con l’invasione di terra fino alla periferia di Gaza. La conferenza di pace a Sharm el-Sheikh sancisce la tregua e il ritiro di Israele dalla striscia.
Il 6 aprile il terremoto dell’Aquila, in Abruzzo,  provoca 309 vittime.

 
2010–presente

Nuove sfide. Nuove tutele

La crisi economica globale e le inevitabili ricadute sulle finanze pubbliche rendono l’Amministrazione sempre più parsimoniosa. I decreti negativi di dipendenza sono sempre più frequenti, anche quando il nesso di causa tra l’invalidità e i fatti di servizio è lampante. 
Nei casi in cui la dipendenza viene riconosciuta, poi, sono spesso sottostimate le categorie di invalidità o non viene concesso lo status di vittima del dovere, anche in presenza di requisiti evidenti. 
Lo Studio affronta queste nuove sfide con l’esperienza di oltre 60 anni di attività, tre generazioni di avvocati e un pool di medici legali d’eccellenza. È questa competenza multidisciplinare che consente allo Studio Guerra di cambiare il corso della giurisprudenza di settore. 
Nel 2015, grazie ad anni di battaglie in sede istituzionale e giudiziale, lo Studio ha ottenuto per primo che anche il personale in servizio possa appellarsi avverso decreto di dipendenza, non solo più al TAR o, con ricorso straordinario, al Presidente della Repubblica, ma anche alla Corte dei Conti, con una serie di vantaggi evidenti.
Nel 2017, un’altra svolta epocale, questa volta a vantaggio delle Vittime del dovere. Alcune sentenze di Cassazione confermano l’orientamento sostenuto per anni dallo Studio Guerra: i dipendenti del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico possono impugnare i decreti negativi dei Ministeri dinanzi il Giudice ordinario, anche a distanza di anni dalla notifica.  

Inoltre vengono ampliati i concetti di missione e particolari condizioni ambientali consentendo, di fatto, a chiunque sia rimasto invalido o sia deceduto nell’adempimento dei propri normali compiti d’istituto, qualora si siano verificate condizioni che lo hanno esposto a rischi superiori all’ordinario, di rivendicare i benefici riservati alle Vittime del dovere. 
Ancora nel 2017, lo Studio ottiene un’altra importante sentenza, questa volta a favore dei transitati a ruolo civile: il diritto a percepire il trattamento pensionistico privilegiato, che deriva dal precedente servizio, con lo stipendio dovuto nel diverso ruolo civile.

Nuovi capitoli nella storia dello Studio Guerra e nuove prospettive di tutela per migliaia di appartenenti al comparto Difesa, Soccorso e Sicurezza Pubblica.

L’Italia e il resto del mondo

Con la disastrosa crisi economica della Grecia esplode la crisi dell’euro. La UE avvia un'operazione d'emergenza per risanare il debito greco e continentale.
Il 17 dicembre, anche l'Irlanda crolla in una spaventosa crisi economica, trascinandovi l’euro.
A gennaio e febbraio nascono rivolte nell'Africa Settentrionale e in Medio Oriente, iniziate in Tunisia a causa dell'aumento del prezzo del pane e poi sviluppate in Libia, Egitto e Algeria. È la cosiddetta “Primavera Araba”.
Il 17 marzo si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Il 13 gennaio la nave da crociera italiana Costa Concordia colpisce uno scoglio e in parte si capovolge vicino la costa dell'Isola del Giglio. Delle 4232 persone a bordo ne muoiono 32 e 64 rimangono ferite.
Il 19 maggio un ordigno esplosivo scoppia nei pressi della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, uccidendo una studentessa e ferendone 5.
Dal 20 maggio, e per diverse settimane, uno sciame sismico sconvolge le province di Bologna, Modena e Ferrara e provoca 7 vittime.
Nel febbraio del 2014 comincia a diffondersi in Africa l’epidemia di Ebola, causando oltre 10 mila morti.
Il 7 gennaio 2015 un commando di due uomini armati attacca la sede del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Dodici i morti, tra giornalisti e poliziotti, e numerosi feriti.
Il 18 marzo al Museo nazionale del Bardo di Tunisi, un attentato terroristico provoca la morte di 24 persone, tra cui 4 Italiani, ed il ferimento di almeno altre 20.
L’inaugurazione dell’Expo, il primo maggio, viene preceduta a Milano, da scontri nei quali restano feriti 11 agenti di Polizia.
A Sousse, in Tunisia, un attentato terroristico provoca la morte di 39 persone e il ferimento di altre 38. Contemporaneamente un altro attentato terroristico provoca 27 vittime in una moschea di Kuwait City.
Negli anni successivi saranno purtroppo frequenti gli attentati in Europa  (Parigi, Marsiglia, Barcellona, Londra) negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, in un clima di incertezza e conflittualità sempre più marcato.

 

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